Blog Garima Voyage: turismo consapevole!

Garima Voyage cerca di proporre alternative sostenibili al turismo di massa per concentrarsi sugli effetti a cascata di due culture che si incontrano/scontrano, cercando di studiarne le conseguenze, di trasmettere consapevolezza e promuovere gli aspetti positivi di questo scoprire e ‘scambiarsi’.

3 Replies to “Blog Garima Voyage: turismo consapevole!”

  1. Turismo sostenibile e’ anche turismo consapevole: non conoscere l’Altro e i suoi “modi” e attraverso un percorso CONSAPEVOLE arrivare a scoprirli e conoscerli e apprezzarli. Questo passa per forza da un’attenzione all’impronta che si lascia, ambientale, sociale, culturale.

  2. TRADIZIONI E SVILUPPO, stiamo cercando di studiare e individuare le relazioni virtuose che portano il turismo a valorizzare le tradizioni della comunita’ locale insieme alla promozione di uno sviluppo sostenibile..
    Ecco alcune considerazioni:

    Secondo il famoso Rapporto Brundtland nel 1987: ”Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”. Per l’Organizzazione Mondiale del Turismo, “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.

    Quindi mettendo assieme le due definizioni possiamo dire che il turismo sostenibile riguarda una gestione del presente, attenta all’impronta che lascia, con una chiara visione d’insieme anche verso il futuro. Purtroppo il turismo di massa considera solo lo spostamento fisico di persone poco attento “all’impronta”, veloce, superficiale, disinteressato alla cultura, concentrato in poche aree, tagliando fuori la comunita’ locale da alcun beneficio, prone a distruggere risorse naturali fragili….

    Di conseguenza la conclusion logica e’:
    il turismo porta benessere, promuove cultura, economia locali, societa’ e comunita’, protegge l’ambiente..MA solo se fatto in modo sostenibile.
    Attenzione, cura, Responsabilita’: il turismo sostenibile promuove agricoltura, artigianato, recupera luoghi storici, tradizioni di vita locale antiche, che racchiudono un pezzo di storia dell’umanita’ preziosissima.

    Ma come possiamo concretamente viaggiare in modo responsabile? Qua alcune azioni concrete: http://garimavoyagetravel.com/guida-pratica/.

    Ma in primis, bisogna stabilire una connessione, coi luoghi e le persone, rallentare, esplorare, ma soprattutto…togliere gli occhiali, quegli occhiali che ci fanno giudicare l’altro e la sua diversita’ solo perche’ non comprensibile all’occhio frettoloso.
    Il primo passo e’ mettere in valigia pazienza e apertura, ma lasciare a casa, pregiudizi e ASPETTATIVE…. Il viaggio deve essere una scoperta, una pagina bianca. Ci sono cose che non ci piacciono o non riusciamo a compendere, ma la diversita’ esiste, ed e’ ricca. Finche’ avremo aspettative su quella che e’ la perfezione per noi, non riusciremo a cogliere la ricchezza di un “altro modo”. E questa e’ poverta’ di spirito, e’ chiusura. Lasciamoci sorprendere.. le tradizioni di una comunita’ sono la ricchezza piu’ preziosa per l’umanita’. Custodiamola.

    Cosa ne pensate???

    Prossimo argomento per il mese di Aprile.. Turismo e Pace…

  3. ESPERIENZA NEPALESE UNICA: questo il titolo che abbiamo voluto dare al nostro splendido viaggio-trekking verso il Kanchenjunga – base camp Nord e Sud . Il nostro trekking non è stato solo attraversare incantevoli foreste alpine o ammirare maestose montagne come il Kanchenjunga ,Yalung o il Kanbachen, ma vivere a contatto con la gente del luogo, cercando di capire i loro disagi e bisogni, adattandoci rispettosamente NOI al loro modo di vivere e non viceversa . Siamo stati accompagnati per tutto il percorso in modo esemplare dalla guida di montagna Suman Pathak, seria e professionale, con la valida collaborazione della guida locale Pradeep. Un ringraziamento speciale va ai portatori dei nostri bagagli, Deepak e Ashok, ragazzi giovani e volenterosi che se rispettati come Garima Voyage pretende, la loro non è una mansione umiliante e massacrante, ma un lavoro dignitoso e fondamentale per il sostentamento delle proprie famiglie. Un ringraziamento particolare anche alla Guida Turistica Lila: in pochi giorni, con il suo modo garbato e gentile, ha cercato di farci entrare in questo clima spirituale che avvolge il Nepal ed i suoi suggestivi monumenti, anche se ancora feriti dall’ultimo devastante terremoto del 2015. Merita senz’altro una visita anche La Rarahil Memorial School, situata nel villaggio di Kirtipur, a pochi chilometri dalla caotica capitale Kathmandu, realizzata dall’alpinista Fausto De Stefani, con tanti sacrifici e numerose serate di beneficienza. Questo centro è da vent’anni la dimostrazione che con la passione e la caparbietà, si può arrivare in cima ai quattordici ottomila del Mondo, ma anche costruire il futuro per tanti giovani .Questa esperienza nepalese resterà indelebile nella nostra mente e soprattutto nel nostro cuore….e il merito indiscutibile va all’impeccabile organizzazione di Federica e Rabindra dell’agenzia Garima Voyage
    Grazie Rubes Nov 2018

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