Itinerario esplorativo delle tecniche di coltivazioni locali, alla scoperta dell’ingegnoso mulino ad acqua e le sue applicazioni per il consumo umano e animale. Fonte di sostentamento per la comunita’ locale. Un percorso che cerca di valorizzare le risorse locali, attraverso lo studio e lo scambio della conoscenza in ambito agricolo, nonche’ di erbe officinali selvatiche e i loro rimedi medici-curativi tradizionali.

L’obiettivo di questo percorso e’ ampliare la conscenza e promuovere tecniche tradizionali di coltivazione, rendendole piu’ efficaci ed efficienti con strumenti moderni senza intaccare il valore nutrizionale, conoscitivo e esperienziale della comunita’ locale.

In un ambiente autentico, di vita quotidiana, si crea uno spazio di incontro e scambio, circondati dal verde e dai terrazzamenti tipici dell’ambiente nepalese. Una giornata di riposo e scoperta, anche culinaria, con prodottI totalmente a km zero nonche’ piatti tipici. Piacevoli passeggiate portano il percorso ad interagire con la comunita’ locale anche di fronte ad un buon te’ o un bicchiere di grappa locale in uno dei tanti ‘locali’ tipici della zona.
Percorso:
-Visita a Sankhu, cittadina a nord ovest di Kathmandu, gravemente danneggiata dal terremoto, mantiene il suo fascino come la piu’ antica porta d’accesso al Nepal verso la valle di Kathmandu nel commercio col Tibet. Antico regno con reperti archelogici datati anche 4′ secolo, ha 4 porte-cancelli disposti su vari punti d’accesso alla cittadina, ognuno da oltrepassare secondo la tradizione: 1.nel giorno del matrimonio, 2.quando si lascia la casa paterna, 3.quando si rientra dal pellegrinaggio e 4.quando si abbandona il mondo terreno. Sul fiume Salinadi sorge un luogo sacro, dove si tiene un festival annuale che dura 1 mese. Sul fianco della collina sorge il tempio di Vajrayogini, con manoscritti datati 11′ secolo, importante punto di pellegrinaggio, venerato da Hindu e Buddisti, casa della Dea della Saggezza.
– Si prosegue entrando nel distretto di Sindhupalchowk, passando dal panoramico Bothechour, si raggiunge una coltivazione di te’, chiamata Piccolo Ilam, in quanto ricorda le colline a perdita d’occhio di te’ nel distretto orientale dell’Ilam al confine con il Sikkim. Si pranza con trote allevate localmente e cibo tipico, concludendo la giornata passeggiando tra le coltivazioni, visitando un mulino ad acqua, la cui storia risale a molte decine di anni fa, e interagendo con la comunita’ locale davanti ad un bicchiere fumante di te’ o grappa locale.

Possibilita’ di pernottamento a Botechour per proseguire la visita con un’esperienza in parapendio o raggiungedo il parco nazionale del Shivapuri nel paese di Chisopani, con camminata piacevole in discesa fino a Sundarijal-Kathmandu.